Cronologia 1852-1891
La fondazione
- 1852: Torino, Giacomo Narizzano entra in possesso di una piccola fonderia di caratteri a livello esclusivamente artigianale.
- 1878: Giovanni Nebiolo, piemontese nativo di Quarto d'Asti, acquista la piccola fonderia di caratteri appartenuta a Giacomo Narizzano.
- 25 Febbraio 1880: Nebiolo trova la collaborazione di un socio, Ermenegildo Cunaccia, fondando una società a nome collettivo ad esercizio di una fonderia di caratteri tipografici a stereotipia; questa società, comunque, ha vita breve: sei mesi dopo, infatti, viene sciolta.
- 13 Giugno 1880: Nebiolo stipula un patto associativo con il quale si assicura la collaborazione di Lazzaro Levi, di Nizza Monferrato, membro della comunità ebraica. La società assume il nome di "Nebiolo & Comp." e conserva la stessa ragione sociale, seppure con divisione del patrimonio. Nebiolo mantiene peraltro una posizione maggioritaria nei profitti e nella gestione della fonderia.
- 14 Maggio 1888: Nebiolo e Levi attuano un'espansione aziendale trasformando la società in nome collettivo “Nebiolo & C.” in un'accomandita semplice con la stessa denominazione; vengono introdotti nuovi soci, quali: Giuseppe Levi, fratello di Lazzaro, Benedetto Foa e Giuseppe Bedardia. Il capitale viene aumentato, ma mutano gli equilibri societari: Nebiolo perde la posizione maggioritaria sull'amministrazione e sui profitti.
- 1888 – 1899: La società attraversa un momento particolarmente felice in seguito ai cambiamenti del 1888; diversifica e incrementa la sua produzione divenendo, in breve tempo, la più importante fonderia di caratteri del paese. Nel 1889, lo stabilimento viene trasferito dalla zona di San Salvario a Regio Parco, presso il ponte delle Benne sulla Dora.
- 1891: Nebiolo esce dalla società, ma accetta di lasciare il proprio nome nella ragione sociale della ditta in seguito ad una lauta ricompensa ed alla liquidazione del capitale investito.
- Nel corso degli anni '90, la diffusione delle nuove macchine Lynotipe e Monotipe, che fondono e compongono direttamente i caratteri, rivoluziona il sistema della stampa. Per le fonderie tradizionali di caratteri, come è la Nebiolo, il mercato è pesantemente in contrazione. Pertanto Giuseppe Levi, responsabile del "marketing", inizia a pensare alla produzione di macchine tipografiche di nuovo tipo.
