La Scuola‎ > ‎La Storia‎ > ‎

3. Le grandi guerre

L'Istituto nel dopoguerra

Durante la guerra e la resistenza anche l'istituto, dedicato dal 1935 a Pierino Del iono, ebbe i suoi martiri e i suoi patrioti. Ma la sua crescita subì anche una brusca frenata.

Con la liberazione la scuola riprese a funzionare nei corsi diurni e serali, per la cui riorganizzazione intervenne nel 1947 presso il Ministro della pubblica istruzione Guido Gonella lo stesso presidente della Fiat prof. Vittorio Valletta.

Fino agli anni cinquanta si operò principalmente per rimettere in sesto e rinnovare gli impianti. Così l'istituto, dedicato dal 1946 ad Amedeo Avogadro, ampliato dal punto di vista edilizio, sistemato nei vari corsi con officine e laboratori, era pronto ad assumere la guida della preparazione e formazione tecnica necessaria alle varie industrie locali; si riannodavano anche i legami con le grandi aziende, Fiat, Sip, Lancia Eiar (il vice presidente della Fiat, Giancarlo Camerano, presiedeva il Consiglio di amministrazione), mentre l'evoluzione tecnica e tecnologica nell'industria richiedeva nuovi tecnici specializzati.

Così l'istituto si apriva a queste esigenze: dal 1954 iniziavano a funzionare i corsi di perfezionamento in elettronica industriale e i corsi di specializzazione in televisione e perfezionamento per i periti radiotecnici.

Nel 1960 anzi, dietro pressione di alcune industrie, la specializzazione di radiotecnica cambiò nome in telecomunicazioni, con programmi più aderenti alle nuove tecnologie. Infine dal 1962 si aprì la nuova specializzazione in energia nucleare, i cui tecnici erano richiesti per le centrali termonucleari in costruzione.

Comments